Scrivere come una foresta

“La foresta distrugge le dualità. Tu dici “uomo o donna”, “bello o brutto”, “lì o qui”, “dentro o fuori”: la foresta distrugge questi dualismi. È una sorta di spazio liminale dove le cose che hanno una forma fissa, quando entrano nella foresta, vanno letteralmente in pezzi. E questo è rivoluzionario e politicamente potente perché tutte le nostre stanche, convenzionali credenze, quando entriamo nella foresta, le rigeneriamo e ripensiamo”.

Ainehi Edoro

trentatrè nomi di dio

I trentatrè nomi di Dio

Dio, Grande Spirito, Wakantanka, Dea Madre… Ogni tradizione ha “un nome per dirlo”, forse solo la poesia poteva dirlo senza nominarlo. Quella di Marguerite Yourcenar.

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coltivare bellezza

Coltivare bellezza

Brigit Anna McNeill è scrittrice, ecopsicoterapeuta, guida, botanica, raccoglitrice, erborista, naturalista e madre. Lei non lo sa, ma Mycelica l’ha trovata.

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diventare indigeni

Diventare indigeni

Starhawk e Eliane Brum: non potevano essere che due donne, una ecofemminista ed una scrittrice, a spiegarci perchè dovremmo tutti diventare indigeni.

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