Le ecopoetiche di Mycelica
Marguerite Yourcenar
1. Mare al mattino
2. Rumore dalla
sorgente nelle
rocce sulle pareti di
pietra
3. Vento di mare
a notte
su un’isola
4. Ape
5. Volo triangolare
dei cigni
6. Agnello appena nato,
bell’ariete,
pecora
7. Il tenero muso
della vacca,
il muso selvaggio
del toro
8. Il muso
paziente
del bue
9. La fiamma rossa
nel focolare
10. Il cammello
zoppo che attraversò la
grande città affollata
andando verso la morte
11. L’erba
L’odore dell’erba
12. (disegno di Marguerite Yourcenar, con alberi e stormo di uccelli)
13. La buona terra,
la sabbia
e la cenere
14. L’airone che
ha atteso tutta la
notte, intirizzito,
e che trova
di che placare la sua
fame all’aurora
15. Il piccolo pesce
che agonizza nella gola dell’
airone
16. La mano che entra in
contatto
con le cose
17. La pelle –
tutta la superficie
del corpo
18. Lo sguardo,
e quello che guarda
19. Le nove porte
della
percezione
20. Il torso umano
21. Il suono di una viola
o di un
flauto indigeno
22. Un sorso
di una bevanda
fredda o
calda
23. Il pane
24. I fiori
che spuntano
dalla terra a
primavera
25. Sonno
in un letto
26. Un cieco
che canta,
e un bambino
invalido
27. Cavallo che
corre
libero
28. La donna –
dei cani
29. I cammelli
che si abbeverano
con i loro piccoli
nel difficile wadi
30. Sole nascente
sopra un lago
ancora mezzo
ghiacciato
31. Il lampo
silenzioso,
il tuono
fragoroso
32. Il silenzio
fra due amici
33. La voce che viene
da est,
entra dall’orecchio
destro
e insegna un canto
Estratto da Marguerite Yourcenar (trad. di Ginevra Bompiani), I trentatré nomi di Dio, Nottetempo, Milano 2017.
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