Le ecopoetiche di Mycelica
“Il contrario della comunicazione non è il silenzio. Il silenzio comunica spesso in modo molto più intenso della parole. Il contrario della comunicazione è il rumore”. Paul Watzlawick
Paul Watzlawick, Pragmatica della comunicazione, Astrolabio 1978

Ci sono molte voci oltre alla nostra
di Ella Cara Deloria
“Noi (Nativi Americani) conosciamo il silenzio. Non lo temiamo. Anzi, per noi il silenzio è più potente delle parole.
I nostri anziani hanno imparato a tacere e ci hanno trasmesso questa conoscenza: “Osserva, ascolta e poi agisci”, ci dicevano. Questo era il modo di vivere. Per la maggior parte di voi, è esattamente l’opposto. Si impara parlando. I bambini che parlano di più vengono premiati a scuola.
Alle feste, tutti cercano di parlare contemporaneamente. Al lavoro, ci sono sempre riunioni in cui tutti si interrompono a vicenda e parlano cinque, dieci o cento volte. E questo lo chiamate “risolvere un problema”. Quando sei in una stanza e c’è silenzio, ti innervosisci. Devi riempire lo spazio di suoni. Quindi parli compulsivamente, anche prima di sapere cosa dirai.
Le persone (moderne) amano discutere. Non lasciano nemmeno che l’altro finisca una frase. Interrompono sempre. Per noi indiani, questo sembra maleducato o addirittura stupido. Se inizi a parlare, non ti interromperò. Ti ascolterò. Potrei smettere di ascoltare se non mi piace quello che dici, ma non ti interromperò. Quando avrai finito di parlare, mi farò un’opinione su ciò che hai detto, ma non ti dirò che non sono d’accordo a meno che non sia importante. Altrimenti, rimarrò in silenzio e me ne andrò. Mi hai detto tutto quello che avevo bisogno di sapere. Non c’è altro da dire. Ma questo non è abbastanza per la maggior parte delle persone (moderne).
Le persone dovrebbero considerare le proprie parole come semi. Dovrebbero piantarle e poi lasciarle crescere in silenzio. I nostri anziani ci hanno insegnato che la terra ci parla sempre, ma dobbiamo tacere per ascoltarla. Ci sono molte voci oltre alla nostra. Molte voci”.
Nota anche come Aŋpétu Wašté Wiŋ, Ella Cara Deloria è stata educatrice, antropologa, etnografa, linguista e scrittrice Dakota Yankton. Ha registrato la storia orale dei nativi americani e ha contribuito allo studio delle loro lingue. Il brano riportato è tradotto dallo spagnolo.
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