Scrivere come una foresta
“La foresta distrugge le dualità. Tu dici “uomo o donna”, “bello o brutto”, “lì o qui”, “dentro o fuori”: la foresta distrugge questi dualismi. È una sorta di spazio liminale dove le cose che hanno una forma fissa, quando entrano nella foresta, vanno letteralmente in pezzi. E questo è rivoluzionario e politicamente potente perché tutte le nostre stanche, convenzionali credenze, quando entriamo nella foresta, le rigeneriamo e ripensiamo”.
Ainehi Edoro

La saggezza della Terra
“Non è la Terra ad avere bisogno di cure. Siamo noi i malati. Abbiamo bisogno di ecosofia”. Raimon Panikkar e La saggezza della Terra.

Come fossi foresta
Chissà se Márcia Theóphilo e Michele Giovagnoli si sono mai incontrati. Ma sembrano sapere esattamente com’è sentire scorrere la foresta nelle vene.

Petizione per un canto di foresta
L’ufficio per il copyright dell’Ecuador ha ricevuto una strana richiesta: riconoscere alla foresta di Los Cedros la paternità morale di una canzone a più mani.

Ovunque ascolta
Orecchio a terra, possiamo tornare a sentire. Conosciamo quella lingua, il dna non cancella: silenzia. Tornare a sentire è tornare a casa, finalmente.

L’oblio della Grande Madre
Può un cammino spirituale essere realmente tale senza una relazione d’amore con la terra? O è proprio questa relazione il cammino?

Di animali, salute e popoli indigeni
Quando i programmi sanitari rivolti ai popoli indigeni tengono conto dell’importanza che gli esseri “più che umani” hanno per la salute della comunità, risultano finalmente più efficaci.

L’ecosistema in noi
E se cominciassimo a considerare l’essere umano un ecosistema, e l’anima il nostro mondo naturale al confine tra interno ed esterno?

Il canto dell’Ayahuasca
Salvezza e perdizione, panacea e droga, diavolo e acqua santa: l’Ayahuasca attira su di sè le proiezioni più nefaste e le più salvifiche. Perché? Un libro ci aiuta a capirlo.

Tra fiabe e fitoarchetipi. Intervista a Roberta Schembri
Roberta ha dato vita a qualcosa che prima non c’era. I suoi fitoarchetipi fanno parlare tra loro mondi che spesso esitano a rivolgersi la parola.

Il fico e il lato ombra
Il Fico non era considerato un semplice frutto fra tanti, per i Greci era la quintessenza dell’estate avanzata, il sapore più dolce tra tutti i dolci: il cuore di Demetra.

Ricordati chi sei
Il mondo delle fiabe è pieno di eroine bloccate e impotenti: Biancaneve si farà esiliare, Cenerentola mortificare, la Fanciulla senza Mani amputare. Finché non arriva il colpo di reni.

Sedna e la ferita sacra
Vi sono ferite dell’Anima che richiedono un coraggioso viaggio di guarigione. Come farà Sedna a ritrovare il suo potere creativo? Quali alleati possono aiutarci quando ci troviamo sul fondo di noi stessi?

Di alberi madre e paradigmi culturali
Scienziate come Suzanne Simard hanno una visione della ricerca che integra scienza ed esistenza, logico e analogico, materia e spirito. E per questo vengono criticate.

Madre bosco
“Alberi madre”, “bosco famiglia”. Quali altre parole devono usare i poeti (e qualche scienziata) perchè finalmente ci decidiamo a capire?

Una visione ecosofica
Finchè il sistema capitalistico non viene messo in discussione, l’ecologista e l’ecocida saranno speculari e necessari l’uno all’altro – come il salvatore e il persecutore nella dinamica triangolare con la vittima.

Di fiabe, boschi e regni
I cammini narrativi che Roberta Schembri propone nella sua Erboristeria Narrativa curano le ferite dell’anima con il principio del “similia similibus curantur”.

La sfida: questione di sguardi
Dove gli sguardi si incontrano. Che cos’hanno in comune Anna Maria Ortese e David Suzuki?

Una gioia originale
La cura della gioia può avvenire forse solo attraverso la natura: così è per Terry Tempest Williams e Chandra Livia Candiani.

La terra e me: da corpo a corpo
La terra abita i nostri corpi come noi abitiamo la terra. Ma Mary Oliver e Mariella Mehr sanno dirlo molto meglio di così.

La narrazione come cura
Non possiamo cambiare ciò che è stato, ma possiamo scrivere una nuova narrazione nella quale le prove acquisiscono senso e trovano il sostegno che era mancato.