Un silenzio con la poesia intorno


Un silenzio con la poesia intorno: questo è l’effetto delle parole di Christian Bobin. Come dopo un attraversamento fitto di bosco, quando improvvisamente una radura ci si apre davanti e, se i sensi sono svegli, ci accorgiamo dell’esistenza nella filigrana delle cose.

Qui “natura” non è l’oggetto di cui raccontiamo, ma la fonte da cui la parola – e la scrittura – come in un innamoramento, sgorgano.

Ieri pomeriggio mi sono innamorato di un albero. Trascorre i suoi giorni sul ciglio della pista ciclabile, poco lontano da qui. Il suo fogliame sovrasta una parte della strada. Attraversando la sua ombra, ho alzato la testa e ho guardato i suoi rami, come quando entrando in una chiesa gli occhi si levano d’istinto verso la volta. La sua ombra era più calda di quella delle chiese.

L’apparizione di quest’albero ha fatto sorgere in me un silenzio di grande bellezza. Per qualche istante non avevo più niente da pensare, da dire, da scrivere e persino, sì, più niente da vivere. Ero sollevato qualche metro da terra, portato come un bimbo tra le sue braccia verde scuro, rischiarate dalle lentiggini del sole. Ciò è durato qualche secondo e quei secondi sono stati lunghi, così lunghi che un giorno dopo durano ancora.

Quello che è successo ieri mi ha appagato. In una manciata di secondi quell’albero mi ha dato abbastanza gioia per i prossimi vent’anni almeno. 

……………..

La letteratura eterna – storie, miti, leggende – ha fatto la sua comparsa sulla terra insieme ai primi uomini. Ha permesso loro di abitare la terra senza morire di freddo. Il fuoco e la voce che racconta sono stati inventati nello stesso momento, per dare lo stesso calore e tenere lontani gli animali selvaggi.

La letteratura eterna dev’essere nata così: qualcuno si china su un altro che soffre, comincia a raccontare la grande leggenda dei primi albori, il turbine dei crepuscoli, il carnevale degli dei, e attraverso questa voce che inventa arriva un po’ di luce nel buio. La letteratura eterna era già qui, per intero, al tempo in cui gli uomini illuminavano le caverne con i fantasmi colorati di cavalli. È arrivata nel momento stesso in cui la paura è entrata per la prima volta in un’anima […]

La letteratura eterna è la più antica medicina del mondo. È anteriore alla scrittura. Prima di depositarsi su tavolette di argilla, ha purificato delle voci, ha placato delle anime. Essa continua a farlo ogni volta che una madre si china sul suo bambino intorpidito dalla stanchezza, e racconta una storia, canta una canzone. Non c’è mai stata una reale distinzione tra parola e scrittura. La scrittura è la sorella minore della parola. La scrittura è la sorella tardiva della parola con la quale un individuo, viaggiando dalla sua solitudine alla solitudine dell’altro, popola lo spazio tra le due solitudini con una via lattea di parole […]

Christian Bobin, Autoritratto al radiatore, AnimaMundi 2012

Mycelica®


Christian Bobin è stato uno dei più importanti scrittori della letteratura francese contemporanea. AnimaMundi sta raccogliendo e traducendo la sua opera


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